L'ORIGINALITA' E IL MODELLO ARCHETIPICO
L'originalità di un impianto iconografico tessile è data dalla capacità della tessitrice nel rimanere fedele al modello primordiale, quello delle origini, evocando in tal modo l'archetipo.
In tale modalità produttiva/espressiva, viene attivato un comportamento rituale, in cui la riproduzione del linguaggio figurativo garantisce la continuità e l'aggancio diretto alle radici della tradizione.
Attraverso la ripetizione di gesti, parole ed immagini dal valore sacrale, si manifesta l'esaltazione del simbolo, caratterizato dalla fiducia nell'efficacia dei segni convenuti.
I manufatti esprimono così un valore trasfunzionale, poichè costituiscono dei mediatori espressivi con la dimensione del sacro, attraverso il quale s'invoca la propiziazione divina.
Il simbolo, rinviando ad un racconto mitico, pone il fruitore in contatto con l'azione primordiale evocata: è l'attuazione di uno scenario esemplare, che determina una rottura con lo scorrere del tempo profano.
E' poi significativo l'interpretazione simbolica dello strumento tecnologico per tessere che appartiene al principio del "contenimento"; in tale prospettiva è stato definito come metafora della cornice cosmica, dove il subbio superiore rappresenta il cielo, legato agli stati trascendenti dell'essere, e quello inferiore la terra, contraddistinta dalla contingenza degli accadimenti congiunti alla corporeità della materia. Così, per trasposizione, gli incroci degli orditi con le trame, costituiscono la compenetrazione equilibratrice delle tensioni opposte, che a sua volta simboleggiano il controllo temporale sulla casualità degli accadimenti.
Tutto ciò che è contenuto presupponeun "passaggio", un trasferimento, pertanto il telaio è facilemnte associabile alla simbologia archetipica della "soglia", dove il tessileassurge alla funzione di mediazione iniziatica: il velo della soglia che precede il disvelamento dei principi vitali.



Elaborazione ipertestuale tratta dal volume "Le Trame della Grande Dea" di Terenzio Del Grosso