Ordina il catalogo - Le Trame della Grande Dea
Nascita - Prosperità - Morte - Rigenerazione (Astrazioni simboliche nell'iconografia tessile tribale)

Simbolismo

Tribalità

Archetipo

Funzioni

Ritualità

Grande Dea

Mito

Origine

INTRODUZIONE

La comparazione tra svariatri documenti archeologici iconografici e plastici, raffiguranti il culto preistorico e protostorico della Grande Dea "Madre", con l'impianto simbolico-figurativo dei manufatti tribali del vicino Oriente, ha costituito il metodo di ricerca fondamentale per l'individuazione-recupero dei valori archetipici primordiali, legati ad una visione cosmogonica ancestrale.

E' stata fatta riemergere in tal modo, specialmente attraverso i prodotti della tessitura, dopo una lunga trasmigrazione dei simboli, la funzione rituale della stilizzazione di numerosi simboli atavici, che la tradizione storica ha di volta in volta rifunzionalizzato in relazione al contesto storico -culturale, senza però svilirne la loro potenzialità semantica originaria.

Con tale approccio si è tentato d'individuare una linea di discendenza simbolica, legata al culto paleolitico della Grande Dea, della quale ancor oggi vengono evocati nella produzione tessile (non sempre coscientemente) le funzioni della fertilità , nascita, prosperità, morte e rigenerazione, corrispondenti alle scansioni essenziali del ritmo vitale.

Appare in tal modo preservata dall'erosione del tempo la "Sorgente di ogni vita",la "Creatrice", il simbolo della vita stessa, Colei che è stata la progenitrice di molti culti sviluppatisi in epoche succesive, da quelli di Iside in Egitto, ad Astarte-Ishtar nella Mezzaluna fertile, da Cibele in Frigia, ad Artemide ad Efesto, da Afrodite, Hera ed Atena in Grecia, a Venere, Giunone e Diana a Roma, fino alla Madonna cristiana.

Le tessitrici tribali hanno perpetuato nei millenni la riproduzione di motivi simbolici anche attraverso l'aspetto rimlogico circolare che caratterizza la tecnica della tessitura, attraverso l'entrata e l'uscita della spola tra gli orditi.
A sua volta i gesti ritmici si sono sempre proiettati sui contenuti simbolico-iconografici legati spesso ai cicli stagionali, di cui la "Grande Dea" era sovrana alludendo ai seguenti principi: l'"introduzione" primaverile; la "cresita - vigore" estivo"; l'"evanescenza" autunnale; la "quiescienza" invernale, intesa però come "energia che si rinnova".

Elaborazione ipertestuale tratta dal volume "Le Trame della Grande Dea" di Terenzio Del Grosso